Cannella, un antidoto per la malattia di Alzheimer

5 settembre 2013 da IMCI-Doc0
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Secondo una recente ricerca pubblicata sul Journal of Alzheimer, due composti trovati nella cannella possono avere un ruolo importante nel ritardare l’insorgenza del morbo di Alzheimer, e possono anche prevenire le malattie neurodegenerative.  I ricercatori, Roshni Giorgio e Donald Graves della University of California, spiegano che la cinnamaldehyde e la epicatechina, composti contenuti nella cannella fungono da ottimi protettori contro la comparsa del morbo di Alzheimer, la forma più comune di demenza.  Si dice anche che queste sostanze hanno dimostrato prevenire la formazione di quelle sostanze che si trovano nel cervello e che caratterizzano il morbo di Alzheimer tra cui la proteina tau.   Secondo i ricercatori, come riportato da RedOrbit, una proteina nota con il nome di tau è responsabile per l’assemblaggio dei microtubuli nelle cellule, e svolge un ruolo importante nella struttura e funzione dei neuroni.  Sebbene la proteina tau venga prodotta da cellule nervose normali e sane, nella malattia di Alzheimer viene prodotta una variante abnorme che non funziona correttamente. Tale variante, nota come p-tau, causa la formazione di grovigli all’interno delle cellule strangolando di fatto i neuroni (cellule nervose), che quindi muoiono.  In uno studio è stato dimostrato che il declino della memoria misurato nelle persone affette da declino cognitivo lieve era correlato ai gomitoli di proteina tau che si presentavano circa 12 anni prima della definizione clinica della malattia di Alzheimer.

10.08.2013


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