Sotto il vestito niente, in mezzo alla strada

9 Aprile 2013 da IMCI-Doc0
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Accade a Pescara. La polizia denuncia una lucciola slava di 31 anni per atti contrari alla pubblica decenza

E’ stata denunciata per atti contrari alla pubblica decenza una prostituta slava di 31 anni che, a Pescara, si riscaldava vicino al falò senza indossare indumenti intimi. Sono stati i poliziotti a verbalizzare la denuncia. Lo racconta oggi Domenico Ranieri sul quotidiano abruzzese Il Centro, in prima pagina:  D’accordo che il reato di prostituzione non esiste (si favorisce il favoreggiamento), ma non bisogna tirare troppo la corda, altrimenti si finisce per esagerare. E’ capitato ad una disinvolta prostituta di origini serbe che per una sera ha dovuto lasciare il calduccio del falò – acceso nella zona della pineta Dannunziana di Porta Nuova a Pescara per combattere il freddo – e ha rischiato di finire al fresco (e qui il meteo c’entra poco) di una cella. Alla fine se l’è cavata, si fa per dire, con una denuncia per atti contrari alla pubblica decenza. Del resto, il mestiere più vecchio del mondo ha dei limiti e la 31enne lucciola proveniente dall’Est ha commesso un errore che le è costato i guai con la giustizia: ha dimenticato (?) di indossare le mutandine. Un po’ troppo per i poliziotti in servizio, i quali hanno constatato che la lucciola era svestita ogni oltre limite, non hanno potuto chiudere un occhio – solo perché ligi al dovere naturalmente – e hanno verbalizzato la denuncia. La procace slava non passerebbe inosservata se fosse bardata come una eschimese, figuriamoci mezza nuda! Torna in mente il titolo del film “Sotto il vestito niente”, ma in questo caso il regista ideale sarebbe Tinto Brass. Scommettiamo iun completo di lingerie?

08.04.2013

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