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25 Settembre 2019 AdminIMCI NewsINFO & NEWS

Pubblicata sul GIOSBE Journal una revisione letteraria in open access dell’osteopata Claudio Civitillo sul Trattamento Manipolativo  Osteopatico e Sport.

Finalizzata in primo luogo a sintetizzare gli studi sulla pratica osteopatica in popolazione che frequenta una attività sportiva, poi a fornire per ciascuna condizione clinica ritrovata la tipologia di TMO somministrato, la revisione eseguita dall’osteopata Civitillo per il Gruppo Italiano Osteopatia dello Sport Basata sulle Evidenze, ha riguardato complessivamente 78 abstracts di cui 26 adatti per l’analisi. Di questi  5 erano studi randomizzati controllati, 3 studi di coorte, 12 casi clinici, una opinione di esperti, mentre 5 non avevano un disegno di studio dichiarato.

L’Osteopatia in ambito sportivo è una pratica sempre più utilizzata in tutti i tipi di sport. Basti pensare, come si legge nell’introduzione, che di recente la pratica osteopatica in ambito sportivo è diventata parte ufficiale delle Olimpiadi estive.
“Ai giochi olimpici del 2012 di Londra, 25 osteopati professionisti internazionali erano presenti ai policlinici nel villaggio olimpico. Sono stati forniti oltre 900 sessioni di valutazione e trattamento osteopatico agli atleti di 8 paesi in 40 sport diversi. Nel 2016, ai giochi olimpici di RIO 2016 gli osteopati professionisti Brasiliani più altri provenienti dal Giappone e dal Regno Unito, hanno fornito 1.100 sessionidi valutazione e trattamento osteopatico, includendo 700 trattamenti per gli atleti olimpici e circa 400 per i giochi paralimpici. In Italia, un recente studio segnala il trend di utilizzo di osteopati professionisti negli staff sanitari della pallavolo professionistica maschile, e negli studi disponibili si segnalano effetti positivi del TMO in svariate condizioni mediche di sportivi ricreativi e professionali 10,11, compreso nelle attività sportive in età pediatrica”.

Le procedure di pratica osteopatica sono state ritrovate somministrate in 1472 atleti in 13 tipologie di attività sportive sia a livello professionale che amatoriale, fra cui:  snowboard, pallavolo, tennis, short-track, ciclismo, basket, danza, baseball, calcio, football, atletica, arti marziali e golf. Proprio nel golf è stato ritrovato un numero maggiore di procedure osteopatiche descritte, ben il 75 per cento. A seguire l’atletica leggera con il 9 per cento, il  football americano con l’8 per cento, e poi calcio e baseball, rispettivamente con una percentuale pari al 5 e al 2 per cento.

Osteopatia e sport: quali effetti

Le conclusioni di questa revisione attribuiscono al Trattamento Manipolativo Osteopatico il merito di ridurre  l’incidenza di fratture da stress, negli esiti di lesioni muscolo-scheletriche croniche per la prevenzione della restrizione dei tessuti molli, e sulla funzione muscolare in assenza di lesioni sportive.

Lo studio fornisce un contributo aggiornato sugli effetti del TMO o singole tecniche osteopatiche in popolazione che pratica sport, tuttavia – si legge nelle conclusioni della revisione letteraria –“considerato che nei pazienti ritrovati non esistono dati definitivi sui benefici del TMO o tecniche di manipolazione osteopatica  è indispensabile la conduzione di studi metodologicamente rigorosi e di adeguate dimensioni per meglio rispondere ai quesiti di ricerca”.

Adriana Quacquarelli



Trattamenti di medicina estetica: come si esegue un filler. Ce lo mostra lo specialista in medicina estetica del Fate Bene Fratelli, Stefano Campa, arrivato appositamente a Termoli presso l’Imci (Istituto Medico Chirurgico Termoli). “Utilizzeremo dei filler a base di acido ialuronico per dare un incremento volumetrico delle labbra ed una ridefinizione di tutto il labbro superiore ed inferiore in modo da avere un duplice effetto: ridefinizione e incremento volumetrico – spiega Campa -. L’intervento viene effettuato in ambito ambulatoriale ed occorrono circa 20 minuti”.

Prima del trattamento, si utilizzata una crema anestetica per ridurre al minimo gli sconfort associati alla puntura. “Il prodotto è del tutto bio-compatibile – aggiunge il medico specialista -. Gli effetti collaterali sono spesso dovuti ad una errata tecnica di iniezione soprattutto se queste ultime vengono effettuate in zone non corrette. Quello che eseguiremo ha una durata di 6-9 mesi ed alla scadenza di questo periodo non vengono lasciati inestetismi – ha proseguito – . Da evitare, li sconsiglio fortemente, i filler permanenti perché in quel caso eventuali complicanze o inestetismi rischiano di rimanere sempre“.
La richiesta di filler arriva soprattutto dalle giovanissimi ed è in forte aumento.

Il trend della medicina estetica è sempre in aumento a scapito della chirurgia estetica – ha concluso Campa -. Si assiste sempre di più ad un aumento delle richieste di trattamenti ambulatoriali detti della pausa pranzo già a partire dai 20 anni per il filler labbra ed il rinofiller mentre le donne mature preferiscono la ridefinizione di parti del viso che hanno subìto l’effetto del tempo”.



TERMOLI – Le patologie neoplastiche dell’uomo al centro della nuova puntata di medicina dell’Imci: Istituto Medico Chirurgico italiano di Termoli. Ospite: il professore Luigi Schips, primario di urologia degli ospedali di Vasto, Lanciano e Chieti.

Il tumore del testicolo è tipico dei soggetti più giovani e la fascia più colpita va dai 20 ai 40 anni mentre per le patologie a carico di prostata, vescica e rene riguarda uomini tra i 50 e 60 anni. 

Per lo specialista Schips”: Si lavora sulla diagnosi precoce ed in questo ci aiutano i nuovi sistemi diagnostici. Per quanto riguarda la prostata la fa da padrona ancora il Psa accompagnato da visita urologica da specialista. Sul tumore al rene si giunge spesso ad una diagnosi casuale perchè si fa ecografia e tac per altri motivi. 
Ogni tumore non porta alla morte: oggi per alcune patologie c’è il 100 per cento di sopravvivenza – spiega Schips -. La prevenzione è fondamentale. Si invitano gli uomini a partire dai 45-50 anni a delle visite periodiche dallo specialista. Se il paziente ha una familiarità per il tumore prostatico questa visita deve essere anticipata a 40 anni. Queste sono le linee guida internazionali”.

L’età non incide sull’aggressività del tumore: dipende dalla tipologia di neoplasia.



TERMOLI – Le malattie reumatiche sono notevolmente diffuse, altamente invalidanti e riducono la qualità e l’aspettativa di vita. Ce ne parla il medico specialista del Caracciolo di Agnone, Franco Paoletti. “Attraversano trasversalmente tutte le età di vita, anche i bambini, ma soprattutto le donne. Per ogni età c’è una patologia reumatica a disposizione – spiega Paoletti -. In reumatologia c’è stato uno sviluppo negli ultimi 20 anni incredibile”.

Soprattutto nelle cure, oggi è possibile giungere ad una guarigione. “Sulle terapie si è passati dal medioevo terapeutico quando i pazienti utilizzavano solo antinfiammatori e cortisonici a biotecnologie con farmaci di ultima generazione – ha proseguito lo specialista -. Importante resta la prevenzione e la diagnosi precoce. L’alimentazione può essere un aiuto alla prevenzione: la frutta fresca di stagione, la verdura, alimenti ricchi di vitamine sono di aiuto“.

Le malattie autoimmuni colpiscono soprattutto le fasce di età in piena età lavorativa ed hanno un costo alto.  “Se interveniamo in modo precoce, riusciamo ad evitare danni alle articolazioni – ha concluso Paoletti -. Le donne anziane afflitte da osteoporosi, qui bisogna lavorare sulla prevenzione del rischio di fratture. Oggi abbiamo dei farmaci che stimolano la neoformazione di osso”.



IMCinforma, la nuova rubrica di medicina dell’Istituto Medico Chirurgico di Termoli

TERMOLI – Sempre più donne si rivolgono alla chirurgia estetica, di tutte le età e professioni. Un fenomeno in crescita che coinvolge soprattutto le giovani adolescenti. 

Le fragilità delle ragazze che si confrontano con la televisione ed i social network spesso sono al al centro di richieste al chirurgo plastico. 

Temi importanti in cui il medico è chiamato prima di tutto ad accogliere la richiesta e poi a valutare sulla base delle effettive motivazioni ed a guidare le giovanissime così come le donne più anziane nell’accettazione di se stesse e del proprio essere. 

Oggi il chirurgo plastico è un professionista a 360 gradi: oltre ad utilizzare il bisturi è prima di tutto uno psicologo che accompagna le proprie pazienti in un “viaggio” e solo in alcuni casi interviene chirurgicamente. 

L’intervento più richiesto in assoluto è l’aumento del senospiega lo specialista del Fate Bene Fratelli di Roma Stefano Campa che riceve anche nell’Istituto medico chirurgico (IMC) di Termoli -. Questo tipo di operazione nasce soprattutto per le donne sottoposte ad asportazione di mammella dopo un tumore ma oggi viene richiesto per migliorare il proprio aspetto. È un tipo di intervento in cui si utilizzano protesi sicure e che permette alle donne di allattare. Dura un’ora e mezzo-due ore e prevede una notte di degenza”. 

Accanto alla chirurgia estetica, c’è la medicina estetica: laser, acido ialuronico, botulino e filler che permettono un ringiovanimento del viso senza intervenire chirurgicamente. 

L’intervista allo specialista del Fate Bene Fratelli è la prima intervista di una rubrica di medicina dell’Istituto Medico Chirurgico di Termoli. Saranno diversi gli specialisti che si alterneranno in questo spazio. 


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15 Marzo 2018 AdminEventi0

TERMOLI – Open Day Medicina e  Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva.  Interviene il dott. Stefano Campa, specialista in Chirurgia Plastica ed Estetica della UOC di Chirurgia Plastica ed Estetica Istituto Europeo di Oncologia di Milano. L’evento si svolgerà sabato 21 Aprile 2018 dalle ore 09:00 alle ore 12:00, presso la sala conferenze dell’Istituto Medico Chirurgico, in via Cesare Battisti n.5 a Termoli. 


Istituto Medico Chirurgico - Termoli aut. san. reg. n.138 del 31.08.2011