Trattamenti di medicina estetica: come si esegue un filler. Ce lo mostra lo specialista in medicina estetica del Fate Bene Fratelli, Stefano Campa, arrivato appositamente a Termoli presso l’Imci (Istituto Medico Chirurgico Termoli). “Utilizzeremo dei filler a base di acido ialuronico per dare un incremento volumetrico delle labbra ed una ridefinizione di tutto il labbro superiore ed inferiore in modo da avere un duplice effetto: ridefinizione e incremento volumetrico – spiega Campa -. L’intervento viene effettuato in ambito ambulatoriale ed occorrono circa 20 minuti”.

Prima del trattamento, si utilizzata una crema anestetica per ridurre al minimo gli sconfort associati alla puntura. “Il prodotto è del tutto bio-compatibile – aggiunge il medico specialista -. Gli effetti collaterali sono spesso dovuti ad una errata tecnica di iniezione soprattutto se queste ultime vengono effettuate in zone non corrette. Quello che eseguiremo ha una durata di 6-9 mesi ed alla scadenza di questo periodo non vengono lasciati inestetismi – ha proseguito – . Da evitare, li sconsiglio fortemente, i filler permanenti perché in quel caso eventuali complicanze o inestetismi rischiano di rimanere sempre“.
La richiesta di filler arriva soprattutto dalle giovanissimi ed è in forte aumento.

Il trend della medicina estetica è sempre in aumento a scapito della chirurgia estetica – ha concluso Campa -. Si assiste sempre di più ad un aumento delle richieste di trattamenti ambulatoriali detti della pausa pranzo già a partire dai 20 anni per il filler labbra ed il rinofiller mentre le donne mature preferiscono la ridefinizione di parti del viso che hanno subìto l’effetto del tempo”.



TERMOLI – Le patologie neoplastiche dell’uomo al centro della nuova puntata di medicina dell’Imci: Istituto Medico Chirurgico italiano di Termoli. Ospite: il professore Luigi Schips, primario di urologia degli ospedali di Vasto, Lanciano e Chieti.

Il tumore del testicolo è tipico dei soggetti più giovani e la fascia più colpita va dai 20 ai 40 anni mentre per le patologie a carico di prostata, vescica e rene riguarda uomini tra i 50 e 60 anni. 

Per lo specialista Schips”: Si lavora sulla diagnosi precoce ed in questo ci aiutano i nuovi sistemi diagnostici. Per quanto riguarda la prostata la fa da padrona ancora il Psa accompagnato da visita urologica da specialista. Sul tumore al rene si giunge spesso ad una diagnosi casuale perchè si fa ecografia e tac per altri motivi. 
Ogni tumore non porta alla morte: oggi per alcune patologie c’è il 100 per cento di sopravvivenza – spiega Schips -. La prevenzione è fondamentale. Si invitano gli uomini a partire dai 45-50 anni a delle visite periodiche dallo specialista. Se il paziente ha una familiarità per il tumore prostatico questa visita deve essere anticipata a 40 anni. Queste sono le linee guida internazionali”.

L’età non incide sull’aggressività del tumore: dipende dalla tipologia di neoplasia.


Istituto Medico Chirurgico - Termoli aut. san. reg. n.138 del 31.08.2011