Possibile diagnosticare la malattia di Parkinson dall’odore

22 Gennaio 2020 di Maria Mastrullo
Parkinson-mani.jpg

Il morbo di Parkinson è una condizione neurodegenerativa progressiva. La diagnosi si basa sua classica triade sintomatologica rappresentata da rigidità. bradicinesia e tremore.

Da alcuni anni gli scienziati si sono concentrati sui disturbi non motori della malattia di Parkinson di cui alcuni come l’anosmia, la depressione i disturbi del sonno REM possono precedere anche di anni l’inizio della malattia.

Nonostante decenni di intensa ricerca, non esiste ancora una cura per la condizione e non esiste un test diagnostico affidabile.

Attualmente, il trattamento non può iniziare fino a quando non compaiono i segni motori rivelatori, come tremore e rigidità. Tuttavia, la rottura del tessuto nervoso inizia circa 6 anni prima che le persone notino segni clinici.

Trovare un modo affidabile per diagnosticare la malattia di Parkinson in anticipo significherebbe che il trattamento potrebbe iniziare prima e, forse, che potremmo tenere a bada la condizione più a lungo.

Alcuni scienziati del nord America hanno associato l’odore dei pazienti con Parkinson all’inizio della malattia. La modificazione dell’odore dei pazienti Parkinsoniani si modifica anche 15 anni prima dell’inizio della classica triade motoria. Una sistematizzazione e classificazione dell’odore potrebbe permetterci di porre una diagnosi anche moltissimi anni prima che inizino i sintomi dandoci più possibilità di trattamenti precoci. 

Dott.ssa Maria Mastrullo

Istituto Medico Chirurgico - Termoli aut. san. reg. n.138 del 31.08.2011